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Chi non ha mai visitato il Sarrabus, non può dire di conoscere la Sardegna

Chi non ha mai visitato il Sarrabus non può dire di conoscere la Sardegna 767x767

Basta poco più di un’ora da Cagliari per raggiungere la regione incantata del Sarrabus: tra le cime di granito, le antiche miniere, la fertile valle del Flumendosa e il mare, custodisce un volto autentico della Sardegna, che attira un turismo consapevole e sostenibile.

Per scoprirla ci siamo fatti aiutare da una ragazza che questa terra la conosce bene. Si chiama Giulia Vettese, ha 30 anni, è un architetto e dopo qualche anno passato a Torino e in Costa Rica ha deciso di cambiare radicalmente la sua vita; tornata alle origini nella terra dei nonni si dedica a tempo pieno alla promozione di un turismo sostenibile nei piccoli paesini del Sarrabus, proponendo ospitalità in case storiche e tour per far vivere l’essenza della Sardegna che tanto ama.

Il Sarrabus è facilmente raggiungibile in circa un’ora e venti dall’aeroporto di Cagliari, dove Green Motion ha aperto una nuova agenzia di autonoleggio low cost a basso impatto ambientale, per prenotare la vostra auto a noleggio a Cagliari premete qui.

Abbiamo chiesto a Giulia due diversi itinerari, per un week end o per una settimana, e qualche domanda per conoscerla meglio.

D: “Giulia, in cosa la tua proposta di turismo è sostenibile?”

Penso che il turismo sostenibile parta dall’identità dei luoghi e dei popoli, si sviluppi tramite un processo d’integrazione dove tutte le componenti della Comunità sono indispensabili alla creazione del sistema. Il turista sostenibile è colui che vuole scoprire le tradizioni di un luogo, ha l’interesse per assaggiare i cibi tipici, vuole incontrare i produttori e gli artigiani della zona, dedica il suo tempo per ascoltare e conoscere. Ciò che sta a cuore a me e all’Associazione “Antichi Portali” è proprio questo: promuovere un modello di vita semplice, i prodotti genuini, il consumo responsabile, il fascino dell’abitare le antiche case costruite in terra cruda, il rispetto per la storia di un popolo ricco di tradizioni ancestrali.

D: “Cosa rende questa terra così speciale ai tuoi occhi?”

L’esperienza in Costa Rica, dove ho lavorato a stretto contatto con una Comunità rurale, mi ha permesso di cambiare prospettiva e rendermi conto di quanto la Sardegna, il Sarrabus e i sardi abbiano da offrire in merito al turismo sostenibile. Penso che la Sardegna sia un terra che emoziona, difficile da raccontare. Per questo ho deciso di tornare alle origini.

D: ”Giulia, quale programma suggerisci per far conoscere in un week end il Sarrabus?”

Per un week end intenso tra mare, storia e montagna ho pensato ad un percorso ad anello: parte da Cagliari e attraverso la strada costiera arriva a San Vito, nel cuore del Sarrabus, e ritorna a Cagliari passando il Parco regionale dei Sette Fratelli.

1’ Giorno: La costa

Partendo da Cagliari in direzione Viale Poetto si può uscire velocemente dall’area urbana e dirigersi così verso la Strada Provinciale 17: un percorso tanto amato dai ciclisti, motociclisti e fotografi. Si tratta di una successione perfetta di curve a strapiombo sul mare azzurro, troverete un grande varietà di calette e spiagge dove vale la pena fermarsi per un tuffo!

Il percorso devia a Villasimius, un noto centro turistico del Sud Sardegna, dove vi consiglio di fare una tappa per scoprire Capo Carbonara e la sua Area Marina protetta. Proseguite il vostro viaggio lungo la Strada Provinciale 18 e fate una tappa a Costa Rei, una meravigliosa spiaggia con acqua cristallina e sabbia dorata; proseguite poi in direzione Capo Ferrato.

L’Oasi Naturalistica vi offre un panorama sorprendente: alle spalle del mare e della spiaggia si estende il sistema degli stagni di Feraxi e Colostrai identificati con l’acronimo S.I.C. (Sito di interesse Comunitario) con le montagne granitiche del Sarrabus che fanno da corona. A Feraxi si trova la “Cooperativa Pescatori Feraxi” dove si può mangiare un ottimo menù a base di pesce a km zero. Seguendo la strada bianca, che da Capo Ferrato vi porta verso Feraxi, giungerete al piccolo centro di San Priamo e potrete imboccare la Strada Statale 125 in direzione di Muravera, il paese più popolato del Sarrabus. Vi invito a proseguire oltre, solo 2 km, e arrivare a San Vito per scoprire l’atmosfera di un antico centro rurale.

2’ Giorno: Viaggio nel tempo (si consiglia di contattare una guida locale)

Collocato in una posizione strategica, tra le montagne ricche di antiche miniere abbandonate e le fertili terre del delta del Flumendosa, San Vito è una meta per i viaggiatori più avventurosi che vogliono entrare in contatto con una realtà autentica, semplice, unica. Provate a contare quanti antichi portali in legno si trovano nel centro storico...sono veramente tanti! Proprio da questa caratteristica prende il nome l’Associazione “Antichi Portali”, una rete di ospitalità nelle dimore tradizionali “Campidanesi” restaurate e dedicate all’accoglienza dei viaggiatori. Qui dovete assolutamente assaggiare la Prazzira di verdure, alimento sano e adatto anche agli amanti della cucina veg, tipico della zona. E’ importante citare anche il miele prodotto nelle campagne di San Vito, alimento biologico e gustoso da accompagnare ai raviolini dolci di ricotta e alle Sebadas.

Il territorio di San Vito è stato abitato sin dall’epoca pre-nuragica come testimoniano le “Domus de Janas” -case delle fate in sardo- tombe ipogeiche che le leggende hanno attribuito alle fate o spiritelli dei boschi. Proseguite la vostra avventura nel tempo visitando il villaggio minerario di Monte Narba, un appassionante sito per gli amanti dell’Archeologia industriale. Se volete scoprire cosa si nasconde tra le montagne di San Vito, vi consiglio altre due tappe: la prima è “Piscina Leccis”, una stupenda piscina naturale immersa in una valle rocciosa; la seconda è l’escursione sul monte Nuedda, adatta agli amanti del trekking e del mountain bike con una combinazione perfetta di natura, sport e la spettacolare presenza del mare all’orizzonte.

3’ Giorno: il cuore verde del Sarrabus

Partendo da San Vito dirigetevi verso la vecchia Orientale Sarda (SS 125) in direzione Cagliari. Lasciatevi sorprendere dalla varietà dei paesaggi e fermatevi a conoscere un piccolo polmone verde della Sardegna: Il Parco Regionale dei Sette Fratelli. Fate una sosta in quest’oasi di pace prima di tornare nella pianura del Campidano e nel ritmo della città.

D: “E per una settimana in Sarrabus?”

Aggiungerei al precedente itinerario tre tappe imperdibili: la prima è la visita alle rovine del Castello di Quirra (nel territorio di Villaputzu) che sorge in una posizione incredibile dal punto di vista panoramico e naturalistico. Meritano il vostro tempo il paese di Villaputzu e l’antica tradizione dei maestri di Launeddas, lo strumento popolare a fiato di origine antichissima. Fate un’altra sosta negli ottimi agriturismi e ristoranti della zona, tra cui consiglio “S’abioi” nella zona di Porto Corallo. Cucina semplice, genuina, gustosa, con prodotti a km zero.

La seconda tappa è la visita ai resti del Nuraghe “sa Domu ‘e s’Orcu” che si trova in prossimità degli stagni di Colostrai (vicino a Muravera) da dove potrete apprezzare la zona umida e la spiaggia di Colostrai.

La terza tappa vi porterà nell’entroterra del Sarrabus quando si trasforma negli altipiani del Gerrei. Armungia e Villasalto sono i due gioielli di questa zona (a solo mezz’ora di macchina da San Vito) vi accompagneranno in questo viaggio indietro nel tempo degli autorevoli narratori: Joyce ed Emilio Lussu. Conoscerete la tradizione dei tappeti tessuti con il telaio sardo nelle Case Minime di Armungia.

Aggiungo per concludere che la Sardegna non è solo d’estate! Per conoscerla veramente la Primavera e l’Autunno sono i periodi migliori.

D: “Cosa deve aspettarsi un turista che visita il Sarrabus? Cosa ha di diverso rispetto alla Sardegna più frequentata dal turismo di massa?”

Il turista che sceglie una vacanza nel Sarrabus avrà tante sorprese. Scoprirà che i sardi sono un popolo di montagna e non di mare, che il sardo che si parla nel Sarrabus è un dialetto unico della lingua sarda, che il sapore del formaggio nell’ovile è diverso da quello del supermercato, proverà un ottimo vino coltivato da millenni nelle valli più nascoste. Infine si stupirà per l’accoglienza autentica di un popolo che sa ricevere lo straniero con amore.

Le nostre strutture promuovono l’incontro e lo scambio con la cultura locale con un’attenzione speciale alle esigenze del viaggiatore. Al contrario delle mete più turistiche della Sardegna dove il turista è uno dei tanti, sostituibile e rimpiazzabile all’istante, noi puntiamo a fidelizzare il cliente e far in modo che s’innamori per sempre della nostra terra! Attraverso sconti fuori stagione, prezzi sempre abbordabili, pur garantendo un alto livello di accoglienza, promuoviamo la vera ospitalità sarda.

Per domande o approfondimenti, potete contattare Giulia attraverso la e-mail : eventi.antichi.portali@gmail.com Non vede l’ora di condividere con voi il suo amore per il Sarrabus!


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