Casa Cuseni: una Taormina straordinaria quanto sconosciuta

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Casa Cuseni: una Taormina straordinaria quanto sconosciuta

Ci sono infiniti motivi per amare la Sicilia e chiunque la visiti ha il suo preferito: il calore delle persone, i paesaggi mediterranei con colori mozzafiato, le antiche tradizioni tramandate con orgoglio, il trionfo del barocco e i capolavori archeologici, le isole incastonate nel mare turchese, la sua cucina squisita

Oggi Green Motion vi presenta un nuovo motivo per cui amare quest’isola, una villa sconosciuta ai più in una delle località sicule più celebri: Taormina. Ed è proprio in alto al paese, di fronte al suo golfo e a mamma Etna, che si erge in tutta la sua magnificenza Casa Cuseni, dichiarata per l'alto valore storico ed artistico Monumento Nazionale Italiano e censita da uno dei principali musei al mondo di arte e design, il Victoria & Albert Museum di Londra.

Cosa c’entra l’Inghilterra con la Sicilia? Nel secolo scorso la maggiore isola italiana è stata meta di pellegrinaggio da intellettuali di tutta Europa per il celebre Grand Tour, di cui Casa Cuseni custodisce una testimonianza intatta e completa.

La villa, infatti, fu fatta costruire nel 1900 da Robert H. Kitson, acquarellista britannico ed erede di una famiglia di magnati ferroviari. La sua disponibilità finanziaria unita a un amore incommensurabile per l’arte permisero a Kitson di realizzare una magia destinata a vivere in eterno, che dal 2012 è possibile visitare e scegliere per passare una notte.

Per descrivere al meglio Casa Cuseni è necessario distinguere le quattro maggiori aree di interesse del sito, tutte intrecciate tra loro: l’architettura, il giardino, l’arte e la storia.

La storia della casa arriva dritta al cuore e la raccontano le opere d’arte che a Casa Cuseni sono ovunque, dall’edificio stesso alle tracce lasciate dagli artisti che l’hanno vissuta fino alla vasta collezione di reperti artistici e archeologici.

Robert Kitson la costruì per renderla un cenacolo internazionale di artisti, che potevano trovare a Villa Cuseni la totale libertà di espressione, stato mentale che Inghilterra non era più possibile vivere, in seguito anche alle discriminazione degli omosessuali. Un tema caro a Kitson per primo, tanto da commissionare a Sir Frank Brangwyn (decoratore di Tiffany, presidente della Royal Society of British Artists, membro eletto della Royal Academy, autore di opere per le camere di Westminster a Londra o per il il Rockefeller center, solo per dirne alcune) gli affreschi della dining room: un ciclo che raffigura la vita di Kitson, dalla fuga dall’Inghilterra all’amore per la Sicilia, fino alla prima adozione gay della storia, ottenuta da Kitson stesso per salvare uno dei tanti orfani del tremendo terremoto di Messina del 1908.

Tra gli artisti che hanno vissuto la casa nel 900, trovando la giusta ispirazione e lasciando la loro traccia, non mancano nomi illustri, da pittori del calibro di Pablo Picasso, Sir Cecil Hunt, Sir Frank Brangwyn, a scrittori e poeti come D.H. Lawrence o Ezra Pound.

Le energie sprigionate da così tanti menti creative insieme hanno lasciato un segno indelebile nella storia del ventesimo secolo, dalla popolarità di Taormina nel mondo al logo di Chanel, liberamente ispirato da quello della casa, 2 C che si incrociano tra loro…

Nonostante gli anni difficili a seguito della seconda guerra mondiale, che hanno costretto tutti gli stranieri a lasciare le proprietà in Italia, Casa Cuseni è riuscita a salvaguardare i suoi tesori, dalle opere dei suoi visitatori abituali del 900 alla collezione di antichità, dalle ceramiche siciliane a statue della Mesopotamia, passando per gli abiti in seta dell’imperatore della Cina a quadri, sculture e preziosi di ogni epoca. Merito della stima e del rispetto che gli abitanti di Taormina nutrivano per Kitson, la sua abituale disponibilità ad aiutarli ha fatto sì che ognuno di loro custodisse spontaneamente per tutta la durata del conflitto qualche sua preziosa opera d’arte, che altrimenti sarebbe stata confiscata. L’inaspettata riconsegna al ritorno di Kitson, sconsolato in una casa ormai vuota, è una delle pagine più belle ed emozionanti della storia di Casa Cuseni.

La villa fu poi ereditata dalla nipote di Kitson, la scrittrice Daphne Phelps, che ne portò avanti la missione mantenendola un punto di incontro per gli intellettuali dell’epoca. Da Bertrand Russell, che tra le mura di Casa Cuseni scrisse la sua Storia della filosofia occidentale, a Henry Faulkner, Tennessee Williams, Caitlin Thomas, Roald Dahl, Alan Whicker, Jocelyn Brooke, Greta Garbo e tanti altri importanti artisti, archeologi, scrittori, filosofi, storici e matematici.

Un trascorso di tante vite così intense, non poteva chiedere cornice migliore di una villa costruita su disegni preparatori di Sir Frank Brangwyn, realizzata con materiali locali e con un frontale colonnato in stile Palladiano.

Gli esterni, progettati da Sir Alfred East e Sir Cecil Hunt, due importanti paesaggisti britannici, danno vita al più antico e meglio conservato giardino di Taormina: un giardino inglese in terra di Sicilia in cui lo stile british viene esaltato da piante mediterranee, che regalano emozioni grazie agli infiniti profumi e colori che si alternano nelle stagioni.

Tutto il progetto architettonico gioca abilmente con gli elementi dell’acqua e del fuoco, che si alternano e inseguono con allineamenti perfetti, la cui massima espressione è rappresentata dalla piscina, su cui nelle notti di luna piena l’Etna si riflette perfettamente, circondato da un colonnato e da rigogliosi glicini.

Per maggiori informazioni o per prenotare una visita o un pernottamento basta visitare il sito www.casacuseni.com ; per approfondire la storia vi consigliamo la visione di questo video.

Il museo è aperto tutti i giorni dell'anno, festivi compresi, e la prenotazione è obbligatoria. E’ preferibile muoversi con anticipo: non vengono ammesse più di una visita al mattino e una al pomeriggio, per preservare i colori degli affreschi.

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